Regolamento

MINISTERO

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
BIBLIOTECA UNIVERSITARIA
35121- PADOVA Via S. Biagio, 7

REGOLAMENTO INTERNO DELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI PADOVA (approvazione ministeriale dell’8 ott. 1999, prot. n. 10968) 

Il Regolamento interno è previsto dal DPR 5 luglio 1995, n. 417 (Regolamento recante norme sulle biblioteche pubbliche statali), art. 26, per disciplinare in particolare calendario, orari di apertura, servizi al pubblico e ogni altra disposizione interna volta ad assicurare il corretto funzionamento dell’istituto.

COMPITI DELLA BIBLIOTECA 

Secondo quanto previsto dall’art. 2 del predetto regolamento generale, la Biblioteca Universitaria di Padova si configura essenzialmente come:

1) biblioteca generale di ricerca e studio,
2) biblioteca di conservazione,
3) biblioteca pubblica.

CALENDARIO E ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (art.27-29)

La Biblioteca è aperta al pubblico tutti i giorni feriali con il seguente orario:

8.30-19.30: da lunedì a venerdì
8.30-13.30: sabato
8.30-13.30: nei periodi: natalizio (24 dicembre-7 gennaio) e estivo (15 luglio-31 agosto) la Biblioteca osserva il seguente orario: 8.30-13.30.

La chiusura al pubblico per interventi di revisione e riordinamento dei magazzini, avviene di norma nel periodo pasquale e una settimana nel mese di agosto. Durante questi due periodi funzionano per un’ora al giorno (dalle 10.30 alle 11.30) i servizi di informazione e di prestito.

Dei suddetti periodi di chiusura e di altre eventuali chiusure straordinarie viene data sollecita comunicazione al pubblico, anche per mezzo della stampa cittadina.

L’articolazione oraria dei vari servizi è la seguente:

 

LETTURA IN SEDE: 8.30 – 19.30 da lunedì a venerdì
(la distribuzione chiude alle 19.00)
8.30 – 13.30 il sabato
(la distribuzione chiude alle 13.00)
PRESTITO DIRETTO: 8.30 – 19.00 da lunedì a venerdì
8.30 – 13.00 il sabato
PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO:  8.30 – 13.50 da lunedì a venerdì
15.00 – 18.30 martedì, giovedì
15.00 – 16.00 mercoledì 
 8.30 – 13.30 sabato

SERVIZI AL PUBBLICO

Ammissione e accesso (art. 31-32):

Sono ammessi alla lettura coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. Si possono fare eccezioni per persone di età inferiore, ad esempio per scolaresche guidate, o anche per singoli casi particolari, a discrezione del direttore o di chi ne fa le veci.
Per accedere a tutti i servizi della Biblioteca (tranne l’uso della sala lettura destinata agli studenti che usano libri propri) gli utenti devono ritirare all’ingresso l’apposita carta d’entrata (mod. 17), da restituire all’uscita compilata in modo leggibile in tutte le sue parti.
Devono inoltre depositare borse e cartelle negli appositi armadietti: non sono accettati in deposito pacchi di qualunque dimensione, valige o altri bagagli. La biblioteca non risponde comunque degli effetti depositati.
E’ consentito portare con se’ volumi e dispense propri.
L’addetto all’ingresso è autorizzato ad effettuare controlli sul materiale librario in possesso del lettore, sia all’entrata che all’uscita.

Lettura in sede:

Materiale a stampa moderno (art. 36):

Sono ammessi alla lettura di opere a stampa moderne tutti coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.
I lettori possono accedere direttamente ai cataloghi, chiedendo, in caso di necessità, l’assistenza del personale della biblioteca.
Le richieste di lettura, una per opera, vanno compilate sull’apposito modulo (mod.18) e consegnate, unitamente alla carta d’entrata, allo sportello della Distribuzione.
Possono essere richieste contemporaneamente fino a 2 opere per un massimo di 4 volumi, salvo casi eccezionali, che vanno di volta in volta valutati dal Responsabile dei servizi al pubblico o, in sua assenza , dal Direttore o suo Sostituto.
E’ possibile lasciare in deposito, in Distribuzione, le opere richieste (2 opere per non più di 4 volumi), per un periodo non superiore a 7 giorni, salvo motivate eccezioni. Il periodo può essere ridotto, o il deposito rifiutato, se l’opera è richiesta da altri in lettura o in prestito.
Non si dà in lettura materiale in stato di conservazione particolarmente compromesso.
Per la lettura delle opere a stampa moderne è a disposizione degli studiosi la Sala lettura.
Opere di carattere generale, repertori, enciclopedie etc., sono a disposizione del pubblico in sale a scaffale aperto, in cui i testi possono essere prelevati direttamente dagli utenti, per essere consultati sul posto o in Sala di consultazione generale. Non sono ammesse lunghe consultazioni o soste prolungate sui ballatoi delle sale.
Materiali bibliografici su supporti non cartacei (cd-rom, microfiches, microfilms) sono consultabili, mediante apposite apparecchiature, con l’assistenza del personale addetto all’Ufficio informazioni o alle sale. L’erogazione di riproduzioni da tali materiali, nei limiti e con le modalità previste dalla normativa vigente (L. 14 gennaio 1993, n. 4), sarà a carico degli utenti (art. 61).
Prima di uscire dalla biblioteca, l’utente deve riconsegnare tutti i documenti ricevuti in lettura e farsi annullare le richieste effettuate e la carta d’ingresso.
Chi esce dalla biblioteca non deve lasciare occupato il posto con libri, quaderni o altri oggetti personali.

Materiale manoscritto, raro o di pregio (art. 37):

Il materiale manoscritto, raro o di pregio è dato in lettura a coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, previo accertamento dell’identità e degli intenti del richiedente.
Alla consultazione e allo studio del materiale manoscritto, raro e di pregio è appositamente riservata la Sala manoscritti. In particolare si consultano in questa sala i documenti appartenenti alle sezioni di collocazione elencate nell’allegato 1 (depositato in Distribuzione e in Sala manoscritti).
Gli utenti della sala che hanno in lettura libri antichi, possono consultare “in loco” il materiale a scaffale aperto della sala stessa, lasciando al posto l’apposito tagliando. Chi non ha in lettura materiale antico, può prelevare i libri dagli scaffali e consultarli nella Sala di consultazione generale adiacente, lasciando al posto l’apposito tagliando ed avvisando uno degli addetti sempre presenti in sala.
Nel caso in cui la Sala di consultazione generale eccezionalmente sia chiusa, possono accedere alla Sala manoscritti, compatibilmente con la disponibilità di posti, i lettori con libri del prestito interbibliotecario esclusi dal prestito a domicilio ed i lettori di giornali e riviste di grande formato.

E’ severamente proibito uscire dalla sala con materiale distribuito o collocato nella sala stessa, per fotocopie o altro, senza autorizzazione degli addetti e senza lasciare documento e carta d’entrata compilata.
L’orario di distribuzione del materiale manoscritto, raro o di pregio è:

Lunedì – venerdì 8.30 – 13:00; 14:30 – 18:30
Sabato 8.30 – 13
:00

Può essere dato in lettura un solo manoscritto per volta, “salvo motivate esigenze di studio” ; per quanto concerne il materiale a stampa non possono essere date più di 2 opere per volta (per un totale di quattro volumi).
Ciascun utente può effettuare al massimo dieci richieste nella giornata.
Il materiale in lettura è tenuto da parte (non più di due volumi) per non più di otto giorni, trascorsi i quali, senza un rinnovo della richiesta di lettura, viene ricollocato nei magazzini.
Il materiale tenuto in deposito può essere richiesto anche al di fuori dell’orario di distribuzione.
La richiesta va ripetuta ogni giorno anche per il materiale da parte (ad eccezione del materiale richiesto con moduli speciali: mss., sec. XV, ed. di pregio ecc. ).
Alla consultazione dei manoscritti sono appositamente riservati alcuni tavoli della sala.
Ogni volta che l’utente deve allontanarsi, anche per breve tempo, deve consegnare al distributore il documento avuto in lettura.
Durante la consultazione di manoscritti e incunaboli (o altro materiale di pregio) è vietato l’uso di penne, pennarelli, evidenziatori, ecc.; gli appunti possono essere presi solo con matite; gli esemplari vanno posti sul leggio e toccati il meno possibile.
Nel caso esista la riproduzione in microfilm del manoscritto, questa deve essere data in lettura “in sostituzione dell’originale, a meno che l’utente non dimostri la reale necessità di servirsi dell’originale medesimo” (art. 38).
Per ogni richiesta di materiale manoscritto, raro o di pregio, il modulo di richiesta , compilato a penna in ogni sua parte (art. 36, c.1; art.37, c.4), deve essere consegnato al distributore, accompagnato da un documento di identità valido e dalla carta d’entrata, a sua volta compilata per esteso.
L’utente con richieste di Coll. Riv. e Atti Accad. fino al n. 260, dall’anno 1901 in poi leggerà tale materiale in Sala di consultazione generale.

Sala di consultazione generale:

La Sala di consultazione generale offre alla consultazione diretta degli utenti opere di carattere generale, enciclopedie e repertori, che possono tuttavia essere richiesti anche allo sportello lettura, secondo le modalità sopra descritte.
In questa sala si possono quindi consultare:

  • le opere in essa collocate;
  • le opere di consultazione collocate nelle sale limitrofe adibite ad altre funzioni (Sala Mss e rari, Uff. informazioni), prelevandole e lasciando al posto l’apposito talloncino;
  • i giornali e le riviste di grande formato; gli atti accademici e le raccolte di periodici posteriori al 1901 (per le raccolte più antiche la consultazione avviene in sala MSS)
  • le opere provenienti dal prestito esterno, escluse dal prestito a domicilio.

Gli utenti della sala sono tenuti a compilare gli appositi talloncini da lasciare al posto delle opere consultate; la ricollocazione delle opere è fatta a cura del personale interno, i posti possono essere lasciati occupati solo per pochi minuti.
Gli utenti possono rivolgersi al personale della sala per informazioni brevi sui repertori, per ricerche o informazioni più complesse sono indirizzati all’Ufficio informazioni.
Nel caso che l’utente chieda di portare un’opera fuori dalla sala per effettuare fotocopie, dovrà consegnare un documento di riconoscimento e la carta d’entrata.
In caso eccezionale di chiusura momentanea della sala (visite guidate o lezioni, riunioni del personale, assemblee sindacali), gli utenti sono indirizzati nella Sala MSS adiacente, compatibilmente con la disponibilità di posti.

Servizio informazioni (art.34):

L’Ufficio informazioni offre agli utenti:

  • informazioni sui servizi della Biblioteca, sul materiale bibliografico posseduto e sull’uso dello stesso;
  • istruzioni e assistenza per la ricerca catalografica e bibliografica su supporto cartaceo;
  • ricerche bibliografiche secondo varie chiavi di accesso (autore, soggetto, materia, parole-chiave) nelle basi-dati locali, nazionali e internazionali in linea e su CD-ROM;
  • localizzazione, attraverso l’interrogazione di basi dati locali, nazionali e internazionali di opere e periodici non posseduti dalla biblioteca;
  • orientamento ai servizi offerti da altre biblioteche e centri di documentazione del territorio;
  • informazioni bibliografiche, orali o scritte, riguardanti l’identificazione di autori, opere o periodici, il controllo di dati bibliografici o biografici, l’indicazione di fonti e strumenti bibliografici per le varie discipline.

Non rientra nel servizio informazioni la redazione di bibliografie.
Le informazioni bibliografiche relative al materiale manoscritto, raro o di pregio, orali o scritte, sono fornite dal personale della Sala MSS.

Prestito (art. 51):

Le modalità di ammissione al Prestito sono le seguenti:

a)  Residenti nel Veneto:

  • fotografia formato tessera
  • documento d’identità valido (patente, passaporto, carta d’identità, tessera ferroviaria)

b)  Residenti in Italia, nella Città del Vaticano, nella Repubblica di San Marino e nei paesi aderenti alla Comunità europea

  • fotografia formato tessera
  • documento d’identità valido
  • documento che comprovi il domicilio nella regione
  • documento che comprovi la necessità di studio, ricerca, lavoro nel Veneto. Gli studenti iscritti nelle università del Veneto devono presentare un certificato di frequenza oppure la ricevuta del pagamento delle tasse per l’anno accademico in corso)

c)  Residenti nei paesi extra-comunitari

  • tutti i documenti di cui al punto b
  • permesso di soggiorno rilasciato da una questura della Regione.

Viene rilasciata una tessera, la cui scadenza è di un anno dalla data del rilascio o meno di un anno, se la documentazione presentata prevede un periodo di tempo inferiore.
La tessera può essere rinnovata allo scadere dei 12 mesi.
Ogni cambio di residenza o domicilio deve essere prontamente comunicato all’Ufficio prestito.

Prestito diretto (art. 51):

Possono essere concesse in prestito le opere italiane e straniere con data di pubblicazione posteriore al 1900, purché non rare o preziose.
E’ escluso dal prestito il materiale:

a) sottoposto a vincoli giuridici;
b) soggetto a particolari tecniche di protezione;
c) in precario stato di conservazione;
d) miscellaneo legato in volume;
e) periodico, sia in fascicoli sciolti che rilegato;
f) di consultazione generale, ivi compresi i dizionari, le enciclopedie, i repertori bibliografici e catalografici, o considerato di rilevanza bibliografica, in rapporto alla specificità ed integrità delle raccolte;
g) carte geografiche, incisioni, stampe;
h) microfilm, microfiches, cd-rom;
i) libri di testo, dispense universitarie degli ultimi tre anni e compendi ad uso scolastico;
j) guide turistiche;
k) volumi di formato molto grande o molto piccolo e quelli di cui particolari ragioni (es. presenza di tavole) sconsigliano l’allontanamento dalla sede;
l) i facsimili.

Sono inoltre esclusi dal prestito i doni, come dall’elenco, suscettibile di aggiornamento, depositato in distribuzione (all. 2).

Dal 1992 l’esclusione dal prestito risulta sempre dalle schede a catalogo.
Eccezioni alle regole su esposte possono essere decise caso per caso dal direttore, e comunque per periodi molto brevi.
E’ severamente proibito agli utenti prestare ad altri i documenti ricevuti dalla Biblioteca.
Possono essere prese in prestito fino a due opere, per un massimo di quattro volumi.
La durata del prestito è di 30 giorni, rinnovabile di altri 30, in assenza di prenotazioni.
E’ possibile prenotare i volumi ancora in prestito ad altri utenti.
Per effettuare le necessarie revisioni, tutti i volumi devono essere restituiti entro il 31 luglio di ogni anno. Dal 15 luglio al 31 luglio non vengono concessi volumi in prestito (disposizione temporaneamente sospesa).
All’utente che non restituisca puntualmente il volume avuto in prestito è rivolto, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, l’invito a restituirlo. Al tempo stesso l’utente è sospeso dal prestito e dalla lettura in sede fino a restituzione avvenuta.
Chi restituisca danneggiato il volume o lo smarrisca, è tenuto al suo reintegro o al versamento di una somma non inferiore al doppio del valore commerciale del volume.
Chi non restituisca il volume o non lo reintegri è escluso dalla frequenza della Biblioteca, segnalato al superiore Ministero per l’esclusione dalle biblioteche pubbliche statali e denunciato all’autorità giudiziaria (art. 58)

Prestito interbibliotecario, nazionale e internazionale (art. 53-55)

Le opere non possedute da questa Biblioteca possono essere richieste in prestito ad altre biblioteche italiane e straniere, compilando l’apposito modulo (mod. 26).
E’ severamente proibito prestare ad altri i documenti ricevuti.
La biblioteca prestante stabilisce la durata del prestito, autorizza o meno la lettura a domicilio, la proroga e la fotoriproduzione del materiale bibliografico inviato.
E’ possibile, previa stipula di adeguata polizza assicurativa, il prestito a biblioteche di manoscritti e materiale di pregio (art. 54), tuttavia si privilegia in questi casi la circolazione delle riproduzioni, già esistenti o effettuate ad hoc.
Il materiale bibliografico inviato ad altre biblioteche è escluso dal prestito a domicilio se rientra nelle tipologie del materiale escluso dal prestito diretto.
Le spese, sia per le opere provenienti dall’Italia che dall’estero, sono a carico dell’utente, per l’Italia secondo tariffe prestabilite, per l’estero secondo le tariffe e le modalità previste dalla biblioteca prestante.
Entro la prima metà del mese di luglio devono essere restituite le opere provenienti dalle biblioteche pubbliche statali italiane, alle quali nell’arco dello stesso mese non verranno inoltrate richieste.
Le opere smarrite o danneggiate dovranno essere reintegrate secondo le modalità previste dalla Biblioteca prestante.

Visite guidate

La Biblioteca organizza, su richiesta e previo accordo con l’ufficio addetto, visite guidate finalizzate alla conoscenza e illustrazione del suo patrimonio bibliografico.

Proposte degli utenti

E’ messo a disposizione degli utenti un “registro dei desiderata” per consentire loro di proporre l’acquisto di testi non posseduti dalla Biblioteca.

Servizio di riproduzione e fotocopiatura

Il servizio, per quanto riguarda fotocopie da libri pubblicati dal 1901 in poi, è affidato a una ditta esterna, che opera mediante un sistema self-service. Tale sistema consente anche stampe da risorse informatiche (OPAC, CD, pagine WEB, repertori on-line).
Per il libro antico, raro o di pregio, a stampa o manoscritto (e assimilati come sotto specificato), un servizio interno fornisce riproduzioni, in formato cartaceo o digitale, mediante fotografia o scansione digitale da documento originale o da microfilm.
E’ possibile riprodurre a proprie spese, per uso di studio, le opere possedute dalla Biblioteca, nel rispetto della normativa vigente sul diritto d’autore, purché lo stato di conservazione delle opere consenta la riproduzione,
La riproduzione deve essere richiesta compilando l’apposito modulo ministeriale (mod. 23) e viene realizzata nei modi e con i mezzi ritenuti più idonei a garantire la tutela del materiale.
Le autorizzazioni alle riproduzioni a scopo editoriale e commerciale sono concesse dal direttore, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente.
Le richieste relative sull’apposito modulo ministeriale (mod. 24) devono essere presentate ai bibliotecari della Sala manoscritti.
Nel rispetto della normativa vigente sul diritto d’autore, possono essere riprodotte tramite fotocopia le pubblicazioni con data di stampa posteriore al 1900.
La riproduzione in fotocopia è ammessa esclusivamente per motivi di studio.
Ai fini della tutela del patrimonio librario, sono escluse dalla riproduzione in fotocopia, di norma:

  • opere a stampa anteriori al 1901;
  • opere rare o pregiate anche se più recenti, incisioni e disegni;
  • giornali rilegati;
  • opere di grande formato (superiori a cm 35×25);
  • ogni documento in cattivo stato di conservazione;
  • ogni documento che, a causa del tipo di legatura, o per altre sue caratteristiche materiali, potrebbe venire danneggiato dalle operazioni di fotocopiatura;

In caso di dubbio l’autorizzazione va richiesta a un bibliotecario della Sala manoscritti.

COMPORTAMENTO E SANZIONI (art.32)

Devono essere rigorosamente rispettate le norme di legge che regolano l’uso dei luoghi pubblici.
In particolare, è vietato ai frequentatori della Biblioteca:

  • accedere ai magazzini o ai locali destinati al personale;
  • fumare in qualsiasi ambiente della biblioteca ;
  • trattenersi in sala cataloghi o nelle sale di lettura per semplice passatempo o per fini estranei allo studio;
  • tenere un contegno non conforme al decoro e alla dignità dell’istituto o turbarne la quiete;
  • rimuovere o manomettere le schede degli schedari;
  • usare telefoni cellulari;
  • consumare cibi o bevande nelle sale di studio o in sala cataloghi;
  • consultare materiale bibliografico appoggiandosi ai banconi della Sala cataloghi, anziché nelle apposite sale di lettura o di consultazione;
  • far segni o scrivere anche a matita su libri o documenti della biblioteca, sia pure per correggere eventuali errori tipografici, o cancellare ove già scritto.

Chi trasgredisce le norme del presente Regolamento o del Regolamento recante norme sulle Biblioteche pubbliche statali (D.P.R. n.417 del 5.10.95) può essere escluso, temporaneamente o definitivamente, dalla frequenza della medesima, con provvedimento del Direttore.
Salva ogni responsabilità civile o penale, chi si renda colpevole di sottrazione o, intenzionalmente, di danneggiamenti nei riguardi della biblioteca o commetta altre gravi mancanze nei locali della stessa, verrà con provvedimento ministeriale escluso temporaneamente o definitivamente dall’accesso a tutte le biblioteche pubbliche statali (art. 41).

MODALITA’ INTERNE DI APERTURA E CHIUSURA DELL’ISTITUTO

L’apertura e chiusura dell’Istituto (art.30) vengono effettuate secondo il seguente orario di servizio:

7.45-19.40: da lunedì a venerdì
7.45-14: sabato e periodi di apertura solo antimeridiana

L’apertura e la chiusura della Biblioteca sono effettuate da due addetti ai servizi di vigilanza, con operazioni congiunte e complementari.
Nell’ambito delle operazioni di chiusura gli addetti devono controllare tutti i locali e gli impianti della biblioteca per accertare che non esistano situazioni anomale o di pericolo: di tale adempimento va redatto apposito verbale.
Le modalità sopra indicate valgono anche tutte le volte che la Biblioteca debba aprirsi, per qualsiasi motivo, fuori del normale orario di servizio.
In situazioni di emergenza (allarme antincendio e antifurto), il compito di aprire la biblioteca per consentire l’accesso degli agenti di P. S. o dei Vigili del fuoco, è affidato ad un istituto privato di vigilanza, che, collegato al combinatore telefonico della biblioteca, è tenuto ad avvisare immediatamente la Centrale operativa della Questura per l’intervento e a redigere successivamente apposito verbale dell’accaduto.
All’istituto di vigilanza cui è affidato il servizio è consegnato un mazzo completo delle chiavi della biblioteca, chiuso in un plico sigillato, che deve essere nuovamente confezionato dopo ogni intervento.
Un altro mazzo completo delle chiavi della biblioteca è affidato al Direttore.

Per quanto non contemplato nel presente Regolamento interno si fa rinvio al D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417, Regolamento recante norme sulle Biblioteche pubbliche statali.
Aggiornamento: marzo 2012